mercoledì 13 febbraio 2008

Daniele Marzocchi "Ma guarda te!"

Questa è una visione tutta personale di Montegiardino nella Repubblica di San Marino. E' particolare perche come tutte le altre foto della serie "Notti di Luce" è stata scattata di giorno ed elaborata per trasformarla in un notturno.A questo luogo - a pochi chilometri dalla costa romagnola - è legato un bel ricordo. Era l'estate 2006, assolata e afosa, ed io stavo facendo un giro in moto per queste strade bellissime. Ho visto il borgo e mi sono fermato per scattare un po' di foto. Poi, arso dalla sete, mi sono fermato in un trattoria per scolarmi una birretta fresca fresca e mi è caduto l'occhio sul menù che mi si è impresso in testa.La sera, un po' perchè non mi girava tutto nel modo giusto, un po' perchè avevo bisogno di togliermi l'appiccicaticcio dell'afa, esco, salgo sul mio gioiellino custom e dove vado? Naturalmente alla trattoria. Mi siedo da solo in un tavolino all'aperto e lì... è successo il miracolo! Mi sono mangiato dei tagliolini allo scoglio indescrivibili per la loro delicatezza, bagnati da un vinello bianco fresco che ha provveduto subito a togliermi la sgnorgna e mettermi di buon umore.Qualche settimana dopo assieme a dei veri amici ho lanciato la proposta di andare a mangiare qualcosa assieme. Tutti d'accordo. E allora ho sparato la cartuccia della trattoria di Montegiardino sicuro di fare un figurone. E lì si sono messi tutti a ridere dicendo: "Ma come siamo a due passi dal mare e tu ci porti a mangiare il pesce in montagna? Loro si sono divertiti ridendo a crepapelle. Io, sinceramente, non ci sono rimasto molto bene e così continuo a portare dentro di me quella serata solitaria ma fantastica che ho inserito nell'album dei miei ricordi più belli.

9 commenti:

vito ha detto...

Io pensavo che fosse un dipinto ... ma se si mangia anche del pesce allora isogna andarci ...

Zocchi ha detto...

Sono desolato di informarti che la trattoria ci ha lasciato prematuramente. Insomma ha chiuso. Credo che i clienti si contassero sulle dita di una mano.
Ma in buona compagnia possiamo rimediare qualcosa. Dicono che qui in riviera ci siano altri locali che cucina branzini, sogliole, rombi e ogni ben di Nettuno.
Un salutone grande Vito.
P.S. Da quando mi hai fatto conoscere Tommy Emmanuel mi si è mosso un cataclisma interno e sono tornato a prendere la chitarra in mano.

benag ha detto...

Carissima Loredana, per caso arrivo al tuo blog.
Come fare per essere tuo ospite con le opere di Marco Josto Agus, mio figlio, Artista che dal 2004 non è più con noi? Se ti va visita i miei due blog a Lui dedicati e vedi così le sue opere e se ritieni...
Ciao, Beniamino Agus (benag)
http://marcojostoagus_arte.blog.tiscali.it
http://artedimarcojostoagus.blogspot.com

Loredana ha detto...

Carissimo benag,sono felice ti sia soffermato su questo spazio e sarei onorata e orgogliosa di poter ospitare Marco sul blog.Ho visitato ambedue i siti e ho trovato tutto molto interessante.Se vai sul"profilo personale" troverai la mia e-mail.In questo modo potremo fare due chiacchere e definire meglio quello che più a te farebbe piacere io utilizzassi.Aspetto una tua nuova.

Luca ha detto...

Sono un ragazzo di 23 anni che ancora "credo!" non possa definirsi un fotografo in quanto è da poco che si diletta in materia. Le tue di foto mi piacciono tantissimo: Hai la capacità di creare paesaggi surreali. Paesaggi che spesso sono racchiusi nella nostra mente e se li vuoi descrive non ce la fai. Da quello che vedo mi sembrano foto elaborate. Puoi dirmi qualche cosa di più sulla tecnica che usi?Ora fuggo perchè la mia ragazza si secca se m'inchiodo al PC.

Zocchi ha detto...

Ha ragione la tua ragazza che è sicuramente più interessante del tuo PC :)
La tecnica usata è impossibile da riassumere in un commento. In gergo si chiama illuminazione in postwork che è una forma di rendering.
Su questa forma di elaborazione con Photoshop ho scritto un articolo abbastanza dettagliato in Fotocommunity che puoi trovare a questo
link

Un salutone
Daniele

Lilli ha detto...

Sembra l'ingresso di una casa magica.Dentro c'è anche la fatina?Se non c'è voglio farla io!Complimenti

Mirco ha detto...

sono andato in pensione da poco e come tutti i pensionati mi sono ritrovato a fare i conti con la mia quotidinità e una sottile depressione che sento insinuarsi dentro di me. Dopo aver visto le tue foto mi è venuto in mente che da giovane amavo la fotografia ma allora non avevo il tempo! Ora il tempo ce l'ho e penso che domani andrò a comprarmi tutta l'attrezzatura e comincerò a fare foto! Cosa ne dici? Può essere un buon inizio? Ciao

Zocchi ha detto...

Caspita. Meglio di così non si può cominciare!
Se riesci a superare il trauma fra le vecchie e buone macchine dei "nostri" tempi ed il digitale hai già superato lo scoglio più grande.
Una buona Canon o Nikon (vanno bene anche le classiche Olympus, Pentax...) e un'ottica tuttofare di qualità (17-85 o similare, corrispondente al 28-135 del formato pellicola).
Preparati a spendere un migliao di euro. Non le regalano ancora.
Buon divertimento e goditi la pensione con l'entusiasmo dei 18 anni :))))